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MAGNETI
MAGNETI
 

La Società NORMA, nata nel 1949 per iniziativa di un gruppo di amici, si è indirizzata fin dall’inizio alle applicazioni industriali dell’elettricità.
Nel 1963 iniziò la produzione dei magneti permanenti ceramici, per cercare di ottenere componenti di buona qualità, stabilità ed uniformità, difficilmente reperibili sul mercato di quei tempi.
I primi magneti prodotti dalla NORMA trovarono applicazione su un dispositivo ideato e prodotto nell’azienda da diversi anni: l’interruttore magnetico.
Successivamente, con l’aumentare della capacità produttiva, si è pensato di mettere a disposizione del mercato una serie di magneti cilindrici e parallelepipedi, le cui dimensioni corrispondono ad una serie con progressione geometrica.
La possibilità di reperire, a basso costo e in breve tempo, i magneti ceramici ha senz’altro contribuito all’affermazione di questi componenti e le loro applicazioni sono fortemente aumentate.
Oggi i magneti permanenti sono utilizzati su motori elettrici, generatori, apparecchi telefonici, macchine operatrici, trasduttori di livello, dispositivi antifurto, spegni-arco, filtri, trasportatori, contatori d’acqua, giunti e chiusure magnetiche, ecc.

ALCUNI CENNI STORICI SUL MAGNETISMO

L’esistenza del magnetismo, nelle sue forme più semplici, è conosciuta dall’uomo da oltre duemila anni. Il nome “magnete” deriva probabilmente dalla città tessalica di Magnesia, presso la quale fu trovato ed estratto un materiale, la magnetite, con particolari caratteristiche.
In Cina, verso il II secolo d.C., fu utilizzato uno strumento, basato sul magnetismo, che poteva essere paragonato ad una bussola primitiva.
In Europa i primi esperimenti sul magnetismo furono fatti attorno al XIII secolo d.C.; in Italia a tutti è noto Flavio Gioia, cui viene attribuito il merito di avere scoperto il magnetismo terrestre e di aver inventato la bussola. Nel 1600 Gilbert pubblicò la prima opera sistematica, che può essere ritenuta un vero e proprio trattato di fisica sperimentale; infine nel 1820, grazie al fisico danese Oersted, sono state poste le basi teoriche del magnetismo e sono stati evidenziati gli stretti legami con l’elettricità.

MATERIALI E LORO PROPRIETA’ MAGNETICHE

I materiali possono essere classificati anche in base al loro comportamento in campo magnetico. Essi si distinguono in materiali non magnetici e materiali ferromagnetici.
Ai materiali non magnetici (diamagnetici e paramagnetici) appartengono gas, liquidi, sostanze organiche, plastica ed alcuni metalli. Essi non hanno tendenza a magnetizzarsi e sono attraversati dal flusso magnetico senza cambiare il loro stato e opporre alcuna resistenza. Non possono essere utilizzati come schermi o isolanti magnetici e trovano per lo più applicazione come supporti o contenitori dei magneti.
I materiali ferromagnetici si possono suddividere in DOLCI e DURI. Fra i materiali ferromagnetici DOLCI ricordiamo:

  • il Ferro dolce, puro, senza Carbonio
  • le Leghe di Nichel-Cobalto
  • le Leghe di Ferro-Cobalto
  • alcuni Acciai Inossidabili
  • gli Acciai al Nichel-Cromo
  • le Ferriti Dolci

Questi materiali sono facilmente saturabili da campi magnetici anche deboli, ma all’annullarsi delle cause esterne, perdono quasi completamente le loro caratteristiche magnetiche. Vengono utilizzati normalmente come circuiti preferenziali per le linee di flusso magnetico (nuclei, armature, espansioni polari).
I materiali ferromagnetici DURI sono quelli che permettono la costruzione dei magneti ceramici permanenti. Fra questi ricordiamo:

  • le Leghe di Ferro-Nichel-Alluminio-Cobalto
  • le Ferriti Dure (di Bario o di Stronzio)
  • le Leghe di Platino-Cobalto
  • le Leghe di Terre Rare, quali Samario-Cobalto e Cobalto-Ferro-Neodimio
Questi materiali mantengono le loro caratteristiche magnetiche stabilmente nel tempo, anche al di fuori di campi magnetici.